Voce Danzante con Respiro
Voce, Canto Difonico e Live Electronics
L’immaginazione e le emozioni vissute da un corpo che risuona, sono gli elementi da cui parte questo viaggio… un viaggio che tocca quelle voci primordiali che abbiamo ancora dentro… da qualche parte nella memoria del corpo.
E così da un seme nasce la voce del neonato, che incontra, aldilà delle frontiere dei linguaggi, la voce del vecchio saggio. Infine il bambino cresciuto ed il vecchio saggio si rincontrano… ed il viaggio ritorna al seme.
Il ritmo ed il respiro conducono questo ciclico viaggio a ritroso… alla divertente ricerca di un’origine che ci appartiene da sempre.
Oskar Boldre propone un concerto in cui la voce è utilizzata come strumento, cioè senza l’ausilio delle parole. Un vero e proprio viaggio sonoro caratterizzato da alcune tappe (composizioni originali o arrangiamenti inconsueti di brani del repertorio classico) in cui ci si sofferma ad ammirare il paesaggio… per poi proseguire, attraverso l’improvvisazione, verso la tappa successiva.
L’improvvisazione è una libera forma di preghiera, di lode al divino, ma è anche una festa, un inno alla gioia… uno scherzo che si trasforma in una divertente ricerca.
In questa ricerca la voce si svincola dagli stili vocali pre esistenti e scopre nuove emissioni come il canto difonico.
Oltre a improvvisazioni e brani composti dallo stesso Oskar Boldre possono essere eseguiti:
Syrinx (C.Debussy 1912)
Adagio (B.Marcello, 1713)
Bolero (M.Ravel 1928)
La grande energia del ritmo ed il respiro sono gli elementi che ci conducono e riconducono in questo sentiero sonoro.
